La domanda nasce spontanea…!
Ma non è che i nostri signori governanti, per far cadere il Governo, stanno aspettando di fare DUE ANNI E MEZZO per aver diritto alla ricca pensione da parlamentare, l’ennesima per molti di loro? Alla faccia della crisi.
Il 21 settembre 2010, Antonio Borghesi dell’ Italia dei Valori (forcaioli, giustizialisti, comunisti, etc etc), ha presentato una mozione che puntava A RAPPORTARE le pensioni dei nostri signori rappresentanti governativi ai cittadini (una pretesa assurda no?).
Bene.
Il Parlamento ha così risposto:
Presenti 525
Votanti 520
Astenuti 5
Maggioranza 261
Hanno votato sì 22
Hanno votato no 498
Maggioranza bulgara signori. Nessuno scontro tra maggioranza ed opposizione. Tutti d’accordo… ad andarci in culo.
E per comodità e a dispetto di chi la pensione NON LA VEDRA’ MAI ( date un’occhiata a questi due articoli MOLTO INTERESSANTI http://contintasca.blogosfere.it/2010/10/inps-e-ufficiale-i-precari-saranno-senza-pensione-silenzio-dei-media-o-scatta-la-rivolta.html e http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/13/lavoratori-precari-un-futuro-senza-pensione/71475/) vi riporto i nomi di tutti i parlamentari che godono della pensione con tanto di ANNI DI CONTRIBUTI VERSATI, TOTALE ASSEGNO MENSILE E CAMERA D’APPARTENENZA.
La lista parte con tale Cosimo Abate che, con 5 anni di contributi prende 3.108 €. Come? Vostro nonno, dopo 50 anni di contributi, ne prende 1.000?
Tutto questo non l’avremmo saputo…!
Sulla libertà d’informazione.
Sulla dignità delle donne.
Su Calciopoli
Sull’Onestà e la Giustizia.
Sul caso Saccà e sulla dignità delle donne italiane
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Le-intercettazioni:-leggi-e-ascolta/2031023
Sul terremoto dell’Aquila e Bertolaso, Balducci, Anemone e company
Benvenuto amico Cota.
L’ ondata di odio razzista sta già arrivando.
Cota ha dichiarato che ritirerà il patrocinio regionale al Gay Pride e, mentre nel resto dell’Italia (e del mondo) si utilizza ormai da anni la pillola abortiva RU486, in Piemonte saranno bloccate le ordinazioni.
OGGI IL NEMICO E’ IL GAY ED IL DIRITTO DELLE DONNE ALL’ABORTO. DOMANI POTRESTI ESSERE TU.
Pordenone. Gita a classi differenziate. Non per sezione ma per reddito.
Ieri pensavo di aver raggiunto il massimo dell’assurdo dopo aver letto l’articolo sull’Avvenire del “diritto di bestemmia” preteso dal sindacato internazionale dei calciatori. Invece no.
All’ Istituto Professionale “Flora” di Pordenone hanno avuto un’idea magnifica.
In pratica funziona così.
Sei figlio di una famiglia benestante? Bene!
Soggiorno-lusso. 600 € e te ne vai a Londra per una meravigliosa settimana studio con passeggiata a St.James Park, incontro e annessa chiacchierata-video con Carlo e Camilla, hotel strafigo.
Sei figlio di una famiglia che a malapena riesce a pagare le bollette? No problema!
Soggiorno-sfigato. 280,00 € e te ne vai a Monaco di Baviera con crauti ed hotel all-inclusive, compreso i pidocchi.
Si perchè gli “sfigati” durante il viaggio di ritorno si sono accorti di avere pruriti e rossori su tutto il corpo. Tutto causato dai pidocchi del materasso residenti anche loro nell’hotel tedesco (forse erano anche loro in gita low-cost?).
Questa è la scuola italiana, signori. Sinonimo di solidarietà, uguaglianza e cultura. Questi sono gli istituti formativi che plasmano i futuri italiani abituandoli alle differenze, impiantando implicitamente il virus che genera il Razzismo.
Tu povero. Io ricco. Tu pidocchio (e con pidocchi) a Monaco, io Figo a Londra.
A quando i tram dedicati esclusivamente ai bianchi?
Ah aspè… ma già hanno provato a farlo…!
A quando le ispezioni casa per casa (SS docet) alla ricerca del clandestino?
Idem.
Ma in Italia tutti gli uomini sono uguali (di fronte alla cabina elettorale). Mica siamo un paese fascista.
Diritto di bestemmia.
Mentre leggevo le varie prime pagine dei giornali (a proposito, vi segnalo il sito Funzine che raccoglie tutte le prime pagine dei maggiori quotidiani nazionali) sull’Avvenire m’è cascato l’occhio su un curioso articolo.
Il sindacato internazionale dei calciatori (si… a quanto pare esiste) rivendica il diritto alla bestemmia perchè, se negata, sarebbe un attentato alla libertà personale.
A leggerla sembra una bufala ma invece è proprio così.
Va bene che ti incarcerano se usi droghe (indistintamente dalla loro pericolosità), va bene che ti ingabbiano se vai in giro nudo (sapevate che in Spagna è legale andare in giro nudi?), va bene se ti arrestano (non ancora ma a quanto pare ci arriveremo presto) se ti fumi una sigaretta nella TUA auto ma LA BESTEMMIA NO! LA BESTEMMIA NON LA SI PUO’ NEGARE!
Aspetto solo che si crei il dibattito e mi meraviglio che Bagnasco non abbia attaccato questa presa di posizione preferendo un’aggressione diretta alla Bonino.
Eppoi dicono che i calciatori pensano solo ai soldi, auto e donne.
Minzolini dice la sua sull’inchiesta di Trani.Mentre la Procura di Trani “subisce” gli ispettori con serenità.
Bunogiorno.
Come al solito nella nostra “repubblica delle banane” i “potenti” possono avere a disposizione lo spazio che vogliono sulla prima rete pubblica nazionale (stipendio pagato da noi) tagliando lo spazio necessario alla notizia vera, ossia che il premier corruttore Mr.B “pressa” il principale TG della NOSTRA tv pubblica per oscurare notizie o realizzare una campagna di controinformazione.
Ma noi siamo democratici e quindi diamo la possibilità di discolparsi a chiunque.
E quindi vi riporto l’intervento di “Scodinzolini” fatto in diretta nazionale.
Per “par condicio” riporto anche le dichiarazioni della Procura di Trani all’indomani della dichiarazione del Guardasigilli Alfano riguardo l’invio degli ispettori alla Procura stessa. Una minaccia non celata, evidente che, come tante cadrà nel “nulla di fatto” ma lascerà la “scia del dubbio” in quelle persone che si informano unicamente attraverso le tv che, come sempre, oscureranno e devieranno la notizia vera, ossia che PROBABILMENTE (vogliamo fare i garantisti…) il nostro premier, che dovrebbe fare i nostri interessi, voglia ed abbia conquistato il TG1 sviluppando così un regime mediatico, un tipo di dittatura avanzato che va oltre il fascismo o il comunismo e che imbambola tutti con la sua “campagna pubblicitaria perenne”.
Io personalmente a Minzolini lo caccerei a pedate. Ma non tanto per questa vicenda quanto per gli interventi odiosi e al limite del viscido fatti in passato.
A Voi la vostra opinione.
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(Reuters – http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE62D01220100314)
ROMA (Reuters) – L’inchiesta di Trani sulle intercettazioni che vedono coinvolto il presidente del Consiglio è “seria”, quindi la Procura pugliese, dove i magistrati stanno lavorando in un clima di “armonia”, non teme l’invio degli ispettori del ministero della Giustizia. Lo ha detto il procuratore capo Carlo Maria Capristo in un’intervista pubblicata oggi.
La salute di uno Stato. I CDS.
Mentre ci ritroviamo con l’ennesima legge che, per l’ennesima volta, crea nette distinzioni tra i cittadini (legittimo impedimento), incapaci di reagire a causa della bufera “Decreto salvaPdL” (come al solito si crea un’onda di merda per far passare inosservato interi tir di letame) ;
mentre Berlusconi grida allo scandalo per essere stato beccato a pressare, nel tentativo di screditare e chiudere Annozero, il direttore del TG1 Minzolini e l’AGCOM;
mentre Alfano, ministro della “Giustizia non più giusta nè uguale per tutti”, al posto di intervenire sul presunto imputato interviene sui giudici con l’invio di ispettori e minacce più o meno velate;
mentre il debito pubblico, nel gennaio 2010, raggiunge la cifra record di 1.787.846 milioni di euro (si scrive così € 1.787.846.000.000, +1,5% da dicembre 2009, +5,2% da gennaio 2009);
mentre, quando la campagna elettorale dovrebbe essere finita, Berlusconi va al TG4 a parlare del suo PdL e il Tar annulla la sentenza dell’AGCOM per la sospensione di talk show politici SU TV PRIVATE (quindi… si a Matrix. No ad Annozero, Report e Ballarò. Quanto meno ci risparmiamo Porta a Porta);
mi appresto a condividere con voi un metodo efficace per valutare la salute di uno stato.
Oltre al rating dato dalle principali agenzie di valutazione economica (Standand & Poor’s, Fitch, etc), un buon metodo per la valutazione della salute economica di uno stato è il valore dei Credit Default Swap sul debito pubblico.
Il CDS, senza entrare troppo nel tecnico, è una sorta di assicurazione che un azionista paga per assicurarsi appunto contro un eventuale fallimento dell’azienda o dello stato sulla quale ha investito.
Per fare un banale esempio facciamo il caso che il Sig. Caio acquista 100.000 euro di obbligazioni con durata di 5 anni dalla Società Kakka e copre il rischio di insolvenza della stessa società pagando un’ assicurazione acquistando un CDS dalla Banca Ladra per l’intero importo. Nel caso in cui la Società Kakka rimborsa le obbligazioni, tutto ok. Se fallisce la Banca Ladra rimborserà il Sig. Caio del suo investimento. Facciamo il caso che il CDS è di 120 punti. Cosa significa? Beh in questo caso il Sig. Caio pagherà 1.200 euro/anno come assicurazione.Ovviamente più è alto il valore del CDS, più viene considerato rischioso l’investimento.
Diamo un’occhiata ai principali CDS sulle obbligazioni statali giusto per farci un’idea.
Grecia 297; Bulgaria 214; Ungheria 213; Russia 157; Portogallo 126; Brasile 117; Mexico 108; Italia 102; Spagna 102; Arabia Saudita 84; Inghilterra 69; Giappone 60; Francia 37; Usa 31; Germania 26.
Per intenderci, la Grecia, qualche mese fa era a 150 quindi son comunque da prendere con le pinze.
A quanto pare siamo a metà classifica, estremamente lontani dagli stati con un’economia forte e sana ma per adesso lontani anche da stati dell’est Europa. Come sempre non siamo nè carne nè pesce. Tutto sommato bene così. Quanto meno mi sono un goccetto rilassato riguardo il probabile fallimento del nostro stato (per un periodo sembrava che dovesse arrivare a momenti…)
Dite la verità… vi meravigliereste se domani lo stato italiano dichiarasse default?
Denunciamo il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno ed il Ministro della Giustizia.
Non voglio fare uno di quegli articoli chilometrici di difficile consultazione quindi mi limiterò semplicemente ad elencare dei dati e a commentare la lettera resa pubblica da Napolitano sul sito del Quirinale. Per il resto vi rimando ai miei commenti al Decreto Legge salva-PdL (e non salva-liste e vedremo perchè…).
Legge N.400 del del 23 agosto 1988. Articolo 15. Comma 2/b.
2. Il Governo non puo’, mediante decreto-legge:
b) provvedere nelle materie indicate nell’articolo 72, quarto comma, della Costituzione;
Articolo 72, quarto comma.
(…) La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale (…).
Articolo 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Quindi… io a questo punto direi di unirci in una “class action” (devo informarmi se è possibile promuoverla in questo caso) e di denunciare tutti i firmatari del Decreto Legge che infrange di fatto una legge dello Stato.
Come giustamente qualcuno che di giustizia ne sa più di me mi ha fatto notare, questo Decreto Legge è interpretativo quindi agli effetti non viene emanata alcuna legge.
In pratica o Napolitano, Berlusconi, Maroni ed Alfano son tutti colpevoli o, per non essere incriminati, son ricorsi ad un MESCHINO cavillo, degno di avvocatucci quali Ghedini ed il suo “utilizzatore finale”.
Andiamo avanti. Riporto di seguito i passi della lettera pubblicata sul sito della Presidenza dello Stato da Napolitano, dove commenta la sua firma al Dlg che, come abbiam appurato, è illegale.
Prima di far questo però è giusto che sappiate che, a causa di errori procedurali simili alla lista Formigoni e a quella della Polverini, verranno escluse le seguenti liste elettorali dalle prossime elezioni regionali:
Liguria - Nuovo PSI.
Lombardia - Radicali, Sinistra Ecologica e Libertà.
Umbria - Radicali, Sinistra Critica.
Lazio - Udeur
Emilia Romagna – Partito dei lavoratori per il comunismo, Radicali
Marche - Radicali, Forza Nuova.
Basilicata – Radicali.
Calabria – Partito Comunista dei lavoratori.
Detto questo passiamo a commentare la lettera di Napolitano.
Egregio signor Magni, gentile signora Varenna,
(…) Non era sostenibile che potessero non parteciparvi nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano.
Attenzione… tenete ben presente la lista dei partiti esclusi subito in alto e rileggete ciò che scrive IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Dice “più grande regione italiana” e “il candidato presidente” e “lista del maggior partito politico di governo”. Quindi pone tre confronti che di fatto vanno già a creare delle differenze (regione più grande che differisce dalle più piccole, il candidato presidente che differisce da chi non è presidente e lista del maggior partito politico di governo che differisce con tutti gli altri partiti).
Domande che nascono spontanee come l’oppio in Afghanistan:
- Se la questione riguardava le Marche o la Basilicata che evidentemente non sono il Lazio e la Lombardia? Chi vive a Piacenza deve ricevere più tutele di chi vive a Potenza?
- Se (come è in effetti) la questione avesse riguardato solo un partito minore e non quello del PdL?
- Napolitano ammette candidamente che sono stati rilevati errori nella presentazione delle liste. Quindi non sbaglio nel dire che Napolitano sta dicendo una cosa del tipo:
Non è possibile non far partecipare il PdL (discriminando tutti gli altri partiti e di conseguenza gli elettori) nonostante non abbiano rispettato le leggi. E’ un paradosso incredibile e nauseante. Cioè il Presidente della Repubblica, pur riconoscendo l’illegalità della lista del PdL, si mette a 90° di fronte a Berlusconi controfirmando un decreto legge ILLEGALE che UMILIA gli elettori di piccoli partiti e DISTRUGGE l’articolo 3 della Costituzione!
Andiamo avanti…
Erano in gioco due interessi o “beni” entrambi meritevoli di tutela: il rispetto delle norme e delle procedure previste dalla legge e il diritto dei cittadini di scegliere col voto tra programmi e schieramenti alternativi. Non si può negare che si tratti di “beni” egualmente preziosi nel nostro Stato di diritto e democratico.
A questo punto non posso far altro che concludere che Napolitano, tra il rispetto delle norme e delle procedure (quindi tra la LEGGE) e i cittadini abbia scelto i secondi. E voi direte “E bravo il presidente che ha scelto noi”.
Attenzione. La Legge è sempre al di sopra del cittadino. Le regole stabilite dalle leggi sono al di sopra dei cittadini. Se così non fosse, non esisterebbe lo stato.
Paradossalmente e portando agli estremi la dichiarazione di Napolitano potrei dire “Nonostante Tizio, rubando ad un riccastro, abbia infranto la legge, non posso privarlo della sua libertà (quindi privarlo del suo più prezioso diritto).
Oppure potrei ugualmente dire: “Visto che il PdL è un partito grande, nonostante sia fuori legge, non lo si può escludere.
Andiamo avanti…
Si era nei giorni scorsi espressa preoccupazione anche da parte dei maggiori esponenti dell’opposizione, che avevano dichiarato di non voler vincere – neppure in Lombardia – “per abbandono dell’avversario” o “a tavolino”. E si era anche da più parti parlato della necessità di una “soluzione politica”: senza peraltro chiarire in che senso ciò andasse inteso. Una soluzione che fosse cioè “frutto di un accordo”, concordata tra maggioranza e opposizioni?
Qui ho la netta impressione che il Presidente della Repubblica voglia “convincere” e “convincersi” di aver fatto la cosa giusta. SVEGLIA NAPOLITA’. CHI CACCHIO SE NE FREGA CHE DICONO I POLITICI! Bossi dice che con la bandiera ci si vuole pulire il culo, minaccia di armare i padani. Berlusconi grida al golpe ed OGNI GIORNO attacca la magistratura. CAZZO! Che peso ha in questa faccenda le dichiarazioni fatte dai politici? QUANTO MAI LE DICHIARAZIONI POLITICHE HANNO IL POTERE DI “DEVIARE” LA LEGGE? Inoltre non mi pare proprio che ci sia stata una “concordata tra maggioranza e opposizioni”.
Andiamo avanti…
(…)
Ma in ogni caso – questo è il punto che mi preme sottolineare – la “soluzione politica”, ovvero l’intesa tra gli schieramenti politici, avrebbe pur sempre dovuto tradursi in soluzione normativa, in un provvedimento legislativo che intervenisse tempestivamente per consentire lo svolgimento delle elezioni regionali con la piena partecipazione dei principali contendenti. E i tempi si erano a tal punto ristretti – dopo i già intervenuti pronunciamenti delle Corti di appello di Roma e Milano – che quel provvedimento non poteva che essere un decreto legge.
Qui il Presidente della Repubblica supera se stesso. Non solo ribatte sui “PRINCIPALI CONTENDENTI” (ma fatemi capire… e se, facciamo il caso, Di Pietro in Lombardia prende il 30 % ed un altro 30 % lo prende la Lega? In base a cosa Napolitano sa chi sono i PRINCIPALI CONTENDENTI? E’ come se dicesse agli altri partiti “signori miei, avete già perso”. EVVIVA LA DEMOCRAZIA.) ma in pratica dice (leggete bene): Si è scelto un decreto legge perchè, visto che la legge già stava facendo il suo corso decretando definitivamente l’esclusione delle liste FUORILEGGE, dovevamo trovare un modo più veloce dei giudici per cambiare la legge e far diventare legale ciò che un secondo prima era illegale!
WOW! Cioè… IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!!! LA PRIMA CARICA DELLO STATO! QUEST’ UOMO E’ IL GARANTE DELLA MIA COSTITUZIONE!!!!
Diversamente dalla bozza di decreto prospettatami dal Governo in un teso incontro giovedì sera, il testo successivamente elaborato dal Ministero dell’interno e dalla Presidenza del consiglio dei ministri non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità. Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione – comunque inevitabilmente legislativa – potesse essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura.
Non posso non commentare. Anche qui contraddizione di fatto. In pratica Napolitano dice:
“Il PdL, ossia i beneficiari del decreto legge (che come abbiam visto è illegale), giovedì mi hanno presentato una cacca che non ho respinto ma bensì ho fatto capire che non firmavo.” E già qui…! Il Presidente della Repubblica o firma o non firma. Non esiste che “preavvisa” la non-firma e tratta con il Governo. Se fa questo partecipa attivamente all’emanazioni delle leggi inventando di fatto una nuova figura legislativa non prevista dalla nostra Costituzione! Poi continua “Visto che nessun’altra parte politica ha presentato soluzioni ancora più incostituzionali, quindi più porche (“Né si è indicata da nessuna parte politica quale altra soluzione essere ancora più esente da vizi e dubbi di quella natura…“), ho firmato quella.”
Insomma… ammette candidamente che il decreto legge illegale salva-listaPdL è una porcata indispensabile e l’ha firmata in quanto la riteneva la “porcata meno porca”.
Bah…
Torno al nero…io direi che posso fermarmi qui… non ho più la forza mentale di leggere e stupirmi, incazzarmi, schifarmi di fronte a questo sfregio così evidente.
E tutti stanno zitti. E tutti si indignano. E intanto il PdL s’è fatto la campagna elettorale, ha dimostrato che se vuole Napolitano si inchina a sua maestà il corruttore ed ha per l’ennesima volta dimostrato il suo potere.
Rivoluzione. Armata… di cultura, ovviamente.





Sulle elezioni: Italia razzista e rivoluzionaria.
con un commento
Dopo esser stato sveglio fino alle 4.oo, speranzoso fino all’ultima scheda che la Bresso potesse recuperare in extremis l’esiguo vantaggio di Cota e dopo aver sfogato la mia rabbia a suon di commenti, dichiarazioni, liti su Facebook ed altrove, cercherò di analizzare e commentare i punti salienti di queste elezioni per offrirVi, a chi me lo consente, il mio punto di vista e spunti di riflessione.
Come punto di riferimento prenderò il Piemonte, regione che mi ospita ormai da tre anni e che sceglie con più di 1.000.000 di voti un candidato razzista quale Cota della Lega Nord.
“La colpa della sconfitta del PD in Piemonte è del Movimento di Grillo…”
Stamane, come ieri, vedevo quante persone continuano ad urlare questa frase e ad indicare come unico colpevole della sconfitta della Bresso in Piemonte il Movimento 5 Stelle. E’ davvero incredibile come NESSUNO si soffermi a RIFLETTERE seriamente su ciò che è accaduto davvero su ciò che sta accadendo e su ciò che probabilmente accadrà.
Dare la colpa della vittoria di Cota ad un altro partito come il Movimento5Stelle è come dire “abbiamo perso perchè la gente ha scelto la Lista dei grilli parlanti-no euro (che ha preso più di 10.000 voti…) piuttosto che noi”. Non si può incolpare qualcuno per la propria sconfitta. Il popolo ha scelto e piuttosto che dannarsi l’anima si dovrebbe riflettere a fondo su cosa sta succedendo.
Inoltre vorrei far notare una cosa. La Bresso nel 2005 ha preso 1.226.355 voti contro 1.033.946 di ieri. La differenza (192.389 voti) è ben al di sopra delle preferenze che ha raccolto il Movimento 5 Stelle (90.086 voti).
Facciamo adesso il caso che tutti i voti del Movimento 5 Stelle sarebbero andati alla Bresso (cosa alquanto improbabile visto che il Movimento 5 Stelle trova la sua forza, almeno in Piemonte, nel NO-TAV e che la Bresso è esplicitamente PRO-TAV…)
Si parla di 102.303 votanti. Che fine hanno fatto?
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Scritto da vaffanblog
30 marzo 2010 alle 14:46
Pubblicato in CpC - Commenti prettamente personali, Politica, Politica Italiana
Taggato con Bresso, Cota, elezioni, elezioni regionali 2010, Lega Nord, Piemonte